La Storia dell' AFP

Il 7 Novembre 2002 terminava a Dronero l'esperienza terrena di Don Michele Rossa, dopo 55 anni di vita sacerdotale, di cui 48 passati nella comunità di Dronero.
Oltre alla sua vocazione sacerdotale e liturgica fatta di momenti significativi ed importanti della vita parrocchiale, egli si occupò dei ragazzi e dei giovani per formarli al lavoro.
L'inizio dell'attività riconducibile al pensiero di Don Michele Rossa risale al 1954, quando a Stroppo, in Alta Valle Maira (CN) veniva costituito il "Centro di Addestramento e Lavoro" per la valorizzazione dei mestieri di falegnameria, scultura ed intarsio del legno.
I ragazzi della valle, avevano così modo di avvicinarsi ad un mestiere, sperimentando momenti di aggregazione e di cultura quanto mai necessari per combattere emarginazione e solitudine e nel contempo permettere una concreta opportunità di lavoro.

Sei anni più tardi la scuola veniva trasferita a Dronero.
Si ampliavano così il numero di utenti potenziali ed i settori di formazione, che oltre al legno videro corsi per saldatori, impiantisti termoidraulici e tornitori.
Don Michele Rossa colse, nella spinta industriale che negli anni 60 investì la Provincia di Cuneo, una grande occasione di lavoro, per molti giovani del territorio e profuse il suo impegno per allestire un nuovo laboratorio di saldatura. Così iniziarono i corsi diurni e serali per saldatori e tubisti seguiti dai corsi per impiantisti termo-idraulici e tornitori.

Nell'esercizio formativo 1964/65 Don Rossa decise di intervenire nel settore meccanico-metalmeccanico proponendo il corso per "Aggiustatore meccanico".
Don Rossa è ricordato per una frase che ha sintetizzato il suo pensiero e che si legge in fondo al laboratorio di meccanica, ripreso a lato:
"Chi lavora con le mani è un manovale, chi lavora con le mani ed il cervello è un operaio, chi lavora con le mani, il cervello ed il cuore è un artista" In questa frase è sintetizzata la testimonianza dell'uomo, del sacerdote e dell' educatore.

Negli anni 70 il Centro si trasferisce in una sede più idonea ed adeguata e potenzia le proprie attrezzature di laboratorio. L'amministrazione comunale di Dronero realizza e mette a disposizione del Centro, nell'autunno del 1975, i nuovi locali di Via Meucci 2:
la struttura è dotata di confortevoli aule, di ampi laboratori nei quali dare spazio a corsi di meccanica ed ai nuovi corsi nel settore elettrotecnico.

1986: nasce il Consorzio per la Gestione del C. F. P. di Dronero

1986: nasce il Consorzio per la Gestione del C. F. P. di Dronero.
Don Rossa esercita la funzione di Direttore del Centro fino al 1986.
A conclusione di questa delicata fase della storia del Centro il Direttore Don Rossa, raggiunti i termini per il pensionamento passa il testimone della Direzione a un suo collaboratore.
Le dimensioni raggiunte dalla Scuola e l'importanza per le Aziende del territorio inducono gli enti locali a partecipare in prima persona alla gestione del Centro.
I Comuni di Dronero, di Caraglio, e Busca, le Comunità montane Valle Maira e Valle Grana, e la Provincia di Cuneo costituiscono il Consorzio per la Gestione del CFP di Dronero, che a partire dall'anno formativo 1985/86 subentra all'Enap nel gestire le proposte e le attività formative del Centro.

Nel 1998 recependo le indicazioni della legge regionale n. 63/95 sul riassetto della formazione professionale che favoriscono la costituzione di consorzi misti, il CFP di Dronero trasforma la sua ragione sociale in Società Consortile a responsabilità limitata assumendo la denominazione di Azienda per la Formazione Professionale. Oggi l'Azienda Formazione Professionale (AFP scarl) continua l'attività nata negli anni 50 ed è diventata soggetto formativo accreditato dalla Regione Piemonte. Il suo operato è riconosciuto da tutti gli interlocutori del mondo produttivo, artigianale, scolastico, sociale e politico. Nasce negli ex allievi la volontà di costituire un soggetto che riconosca e riconduca al pensiero di Don Rossa, il ruolo educativo, morale, sociale e religioso che l'opera di questo sacerdote ha lasciato nelle persone che l'anno conosciuto. Don Rossa è conosciuto come "il Don Bosco della Valle Maira" e questa definizione ben riassume la sua attenzione ai più poveri, ai più deboli, ai ragazzi della strada che hanno trovato nel Centro una ragione di vita e un desiderio di affermazione. Il binomio uomo-lavoro è l'essenza del pensiero educativo di questo sacerdote. Chi ha avuto modo di sperimentare questa realtà ne ha tratto un modello indelebile di professionalità, etica professionale, spirito di collaborazione e di condivisione. La riconoscenza della formazione ricevuta la don Rossa vuole concretizzarsi in un iniziativa che lasci un segno nei giovani e che testimoni uno stile di vita. E' importante radicare e riscoprire questi valori affidandoli ad un' Associazione che si catterizza per l'assoluta assenza di fini lucrativi.