TESTIMONIANZE: MAURO RAVERA

Genova 08 ottobre 2009

Caro Sergio Declementi,

Il Don Bosco della Valle Maira Sono certo che nessuno, tra i signori presenti attorno a te, può immaginare la profonda gioia che mi ha portato la tua telefonata. Oggi, siete riuniti per dare vita ad una ONLUS intitolata al nostro indimenticabile Don Rossa ed avente come finalità istitutiva quella di aiutare il prossimo.

Che stupenda iniziativa! Don Rossa ritorna a Dronero per prolungare la sua operosa attività a favore di chi ha più bisogno. Nulla di meglio potrebbe testimoniare che Don Rossa è ancora vivo e presente nel cuore e nella mente dei Droneresi! Tu sai, Sergio, quando amo Dronero.

Ho confessato, in altra occasione che, partendo da costì per tornare definitivamente a Genova, passando davanti alla chiesa dei Cappuccini, non ho potuto trattenere le lacrime. Certo, dieci anni trascorsi tra voi, mi avevano fatto ''dronerese''.

Tuttavia il mio pianto, la mia tristezza erano dovuti alla consapevolezza che stavo perdendo Don Rossa. Da Genova gli scrivevo, gli telefonavo spesso. Lo consultavo nei miei momenti neri, ma non era più la stessa cosa. Quando ero lì, mi bastava suonare il Suo campanello nel cortile che sarebbe, in seguito, diventato la CORTE DON MICHELE ROSSA, ed il carissimo prete mi accoglieva, sempre, paternamente e mi restituiva la serenità e la gioia.

Da qui, tutto diventava più difficile. Ripresi, dolorosamente, la mia frequentazione con Don Rossa, al precipitare delle Sue condizioni di salute. Lo incontrai ai ''Cappuccini'', al Santa Croce, alla Casa di Riposo. E lo incontrai, infine, quando, con tutta Dronero lo accompagnai in Chiesa per l'ultimo commiato.

Ricordi, Sergio? Non fu un funerale. Fu una festa, un trionfo. Eravamo, tutti, certi che Don Rossa non ci lasciava soli, non abbandonava Dronero. Ed eccolo, il prete in talare nera, nuovamente in mezzo ai suoi figli, quasi materialmente.

Il bene che questa ONLUS a lui dedicata, distribuirà dattorno, passerà per le sue mani, ancora operose. Il suo caratteristico sorriso accompagnerà ogni gesto di bontà fattiva e operosa fatta a suo nome.

Grazie, amici di Dronero!

Grazie, Signori promotori ed animatori, a qualsiasi livello, di questa ONLUS. Per quanto possano valere le mie preghiere, desidero sappiate che, da adesso, sarete presenti nel mio pensiero ogni volta che mi intratterrò con Don Rossa nel silenzio del mio cuore.

Io, certamente, sono soltanto un Signor NESSUNO. Però, approfitto della mia qualità di Dronerese d'adozione e della mia chioma, ormai bianca, per chiedervi di onorare SEMPRE, nella vostra attività caritativa, il GRAN NOME a cui la nuova ONLUS è stata, da voi, intitolata.

Sergio, amico mio.
Aspetto tue notizie per esservi vicino, nei limiti delle mie possibilità, concretamente.

Grazie di nuovo a tutti, Signori, amici di Dronero, Sergio.

Mauro Ravera